IL CAVALLO
RAZZA
La razza in sé non è un fattore determinante nella valutazione di un attacco: nessuno esaminerà il passaporto del cavallo per verificare se il soggetto è registrato in un determinato libro genealogico.
Indipendentemente dal riconoscimento ufficiale di una razza è evidente che un cavallo dall’aspetto nobile, dal bel movimento e dalle andature fluide e leggere avrà un migliore impatto visivo su chi osserva, soprattutto se tutti gli altri elementi dell’attacco formano un insieme armonioso.
Se con il singolo l’unica regola da rispettare è che le dimensioni del cavallo siano adatte a quelle della carrozza, nel caso di attacchi multipli quali tandem e tiro a quattro entrano in gioco altri fattori. Infatti, pur nell’armonia generale, i cavalli di volata possono essere leggermente più leggeri, eleganti ed alti dei cavalli di timone. Va da sé che nelle pariglie ed i due cavalli affiancati del tiro a quattro devono essere quanto più possibili uguale.
Il cavallo, una volta fermato, possibilmente in equilibrio e sugli appiombi (con i posteriori appaiati ma leggermente indietro, come era auspicabile una volta per i cavalli carrozzieri) deve rimanere immobile, se pur vigile e pronto ad assecondare i comandi del guidatore ed a rimettersi in movimento senza strappi alle tirelle che trasmetterebbero alla carrozza una partenza brusca, poco apprezzata dai passeggeri e da chi osserva.